Inserito tramite una piccola incisione nel mento.
Analisi Vettoriale Pre-Chirurgica e Pianificazione Strutturale della Mentoplastica
Nel campo molto complesso della chirurgia plastica facciale e, in particolare, del ringiovanimento della parte inferiore del viso, la decisione di inserire un impianto al mento (aumento glabelo-mentale) è un passo di pianificazione strutturale molto serio. Il chirurgo, prima di iniziare la procedura chirurgica, analizza in dettaglio il profilo del paziente attraverso un’analisi vettoriale per determinare la gravità della microgenia (mento sfuggente) e della deficienza mandibolare. Il medico misura la relazione tra labbra, naso e mento per decidere quale dimensione, forma e materiale dell’impianto sia il più adatto, ad esempio, silicone solido biocompatibile o polietilene poroso.
La fase di pianificazione è molto importante per capire come il pezzo artificiale sarà posizionato in relazione allo scheletro della mandibola. L’impianto deve non solo spingere il mento in avanti ma anche adattarsi così bene al solco pre-mandibolare da non sembrare un oggetto finto e alieno. Considerando la specifica struttura ossea del paziente e lo spessore dei tessuti molli sovrastanti, l’équipe chirurgica traccia le precise linee guida di posizionamento. In questo modo, l’impianto aderirà all’osso e l’equilibrio della struttura sarà mantenuto nel tempo.
Scelta del Percorso Incisionale: Esposizione Intraorale vs. Sottomentale

L’esecuzione di un impianto al mento è una procedura ambulatoriale molto precisa, e l’operazione di solito dura dai 30 ai 60 minuti, sotto anestesia locale con sedazione o anestesia generale. Una delle decisioni più importanti durante la fase di pianificazione è la scelta del percorso incisionale, che può essere effettuato tramite un approccio intraorale o sottomentale.
- L’approccio intraorale: L’incisione viene eseguita all’interno della bocca lungo la mucosa labiale inferiore vicino alla base delle gengive ed è quindi totalmente invisibile dall’esterno. In questo modo, il paziente non avrà cicatrici esterne, ma questo metodo richiede un’attenta igiene orale dopo l’operazione per prevenire la contaminazione batterica dalla cavità orale.
- L’approccio sottomentale: Il chirurgo pratica una piccola incisione esternamente sotto il mento in modo che sia quasi invisibile in una piega naturale della pelle. Questo metodo è più sicuro in termini di infezioni e consente una visione diretta dell’osso mandibolare. La cicatrice che rimane è molto piccola, ben nascosta e, dopo qualche tempo, diventa praticamente invisibile.
Dissezione della Tasca Periostale e Posizionamento Protesico
Dopo l’incisione, il chirurgo attraversa i tessuti sottocutanei e il muscolo mentale per raggiungere l’osso della mandibola. Attraverso una dissezione sottoperiostale, il chirurgo distacca il periostio — che è la densa membrana fibrosa che copre l’osso — al fine di costruire una tasca stretta e su misura.
La dimensione della tasca deve corrispondere perfettamente alle dimensioni dell’impianto al mento scelto. Una tasca eccessivamente grande può causare lo spostamento o la rotazione dell’impianto, mentre una tasca troppo piccola può precipitare la distorsione dei tessuti o la compressione del nervo mentale. Posizionando centralmente l’impianto sterile lungo la linea mediana della mandibola, il chirurgo lo inserisce delicatamente nello spazio sottoperiostale profondo. Spesso, l’impianto viene fissato direttamente all’osso mandibolare tramite l’uso di micro-viti o suture strutturali permanenti per garantire la completa immobilizzazione e prevenire lo spostamento nel tempo.
Chiusura Muscolare a Strati e Stabilizzazione tramite Compressione

La fase meccanica finale di fissaggio della nuova struttura della mascella è la messa in sicurezza degli strati interni e il controllo della memoria tissutale post-operatoria. Il chirurgo deve eseguire una chiusura molto attenta e completa, strato per strato, prima riavvicinando le fibre muscolari del mentale sopra l’impianto e poi chiudendo lo strato cutaneo o mucosale, che potrebbe essere con suture riassorbibili o rimovibili.
Una volta completata la chiusura, la parte inferiore del viso è direttamente sottoposta a terapia di compressione esterna. L’area è coperta da un nastro chirurgico o da una fascia di compressione per il mento, entrambi saldi e adeguatamente sagomati. Questa pressione fisica è indispensabile per raggiungere gli obiettivi di guarigione: chiudere qualsiasi spazio morto all’interno della ferita, minimizzare la formazione di fluidi localizzati (seromi o ematomi) e prevenire che il muscolo mentale tiri l’impianto verso l’alto durante le prime espressioni facciali. Questa fascia di supporto non deve essere rimossa per i primi giorni.
Impianto al Mento in Turchia
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FAQ:
Un impianto al mento viene posizionato attraverso una piccola incisione, sia all’interno della bocca che sotto il mento. Viene quindi creata una tasca sopra l’osso mascellare, e l’impianto viene posizionato e fissato lì.
I tagli per gli impianti al mento possono essere praticati sul labbro inferiore dall’interno (intraorale) o direttamente sotto il mento in una piega naturale facilmente nascondibile (sottomentale).
Gli impianti al mento sono realizzati con materiali robusti e biocompatibili e sono destinati a essere permanenti, sebbene possano essere rimossi o modificati chirurgicamente, se necessario.
Molte volte la risposta è sì; è comune che il chirurgo utilizzi piccole micro-viti in titanio o suture permanenti per fissare l’impianto all’osso in modo che non si sposti.
L’intervento in sé è breve, generalmente richiede 30-60 minuti a seconda del tipo di incisione e della tecnica di ancoraggio dell’impianto.
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